Ameliacarroll’s Weblog
una specie di spazioVerrà la morte ed avrà i Suoi occhi
Vanitosa, ho rapporto viscerale con gli specchi.
Mi guardo talmente tanto che a volte è come se cercassi la mia Anima riflessa lì, di fronte a me .
Cosa può dire su di me uno specchio, che io non sappia già? Eppure , sono sempre davanti a quello sciocco vetro a cercare prospettive nuove di me,piccoli dettagli sfuggenti al sovrano dell’ Io.
Se gli occhi di Dio fossero uno specchio, che cosa atroce.
Avrebbe occhi Ineluttabili, fedeli in modo sovrumano.
Questo sarebbe il Giudizio universale:specchiarsi negli Occhi di Dio.
Vedere la nostra Vita e i vizi e le virtù riflesse così,in un istante .
Quale punizione peggiore, quale arma migliore della nostra stessa Anima che ci viene rivoltata contro?
I Giusti saprebbero sopportare Il peso di cotanta visione.
Altri cadrebbero sotto le ceneri della propria ombra.
Non c’è odio nelle pupille divine, ma solo estrema franchezza, fedeltà.
I cattivi siamo noi.
La crudeltà ,gli uomini,la trovano in se stessi.
La Carta ( a manca) è stanca
Cari giornalisti,giornalai, intellettuali, politici e popolani italiani,
C’era una volta la vecchia favola( piuttosto reale) marxista della Pubblicità cattiva, che insinuava nella testa del Popolo dei consumatori bisogni ed esigenze insussistenti .
Oggi, in quello Stivale che è chiamato “Belpaese” , assistiamo invece alla fuffa di un governo che si fa suggerire dai quotidiani ,dalle riviste e dalle voci di lavandaie gli “ordini del giorno”.Sissignori, i problemi dell’Italia oggi non si decidono esaminando al microscopio dati e fatti e scartoffie varie.Al Premier e alla sua banda non piace la Politica intesa come “τεχνη” , come paziente e metodica arte del ricercare quali siano effettivamente le Priorità di un paese, quali i deficit da sanare . Molto meglio trarre ispirazione dai giornali, dalle voci del popolo, dalle lamentele e dalle chiacchiere da Bar.
Almeno di una cosa l’Italia si può vantare : la sua politica interna è quella che segue di più la Moda, è quella più in linea con le “tendenze”.
E’ popolare, “colorata”, facile come un gettone inserito nella macchinetta delle coca-cola.I media ( eccheppalle sempre loro) si inventano il problema , ingigantiscono una notizia qualunque , captano le “tendenze” tra la gente. E il Governo risponde con un disegno di legge, una dichiarazione, una proposta-monetina.
Capita, per esempio, che accadano due o tre stupri in giro per l’Italia, e subito il grande, irrisolto problema di Stato è -guarda caso-la sicurezza delle donne e la presenza di immigrati cattivoni e debosciati. Mi dispiace per le donne a cui è capitata questa disgrazia, però una rondine non fa Primavera . E’ una fatalità, una bruttissima casualità , ma quella è. Non si può dire che la prima piaga da curare è la sicurezza delle donne per strada. Bisogna osservare la realtà . Ma sai, la Mara Farcagna deve pur lavorare… e quindi si sprecano Tempo, soldi e carta per disegni di legge ad hoc . Si incrinano pure i rapporti diplomatici con la Romania, se uno dei presunti stupratori è romeno.
E si aspetta l’applauso da casa , perchè il pubblico -che comedacopione è immaginato imbecille-vede come sono stati bravi loro a risolvere l”enorme” problema.
In Sicilia alcuni cani senza dimora , per incresciosissima fatalità, ammazzano un bambino e altre persone , e subito il grande dramma insolubile diventano i randagi.
Perché parlare dell’economia , del lavoro , dei licenziamenti” a pioggia”, è noioso ,di questi tempi. E’ decisamente fuori moda, quasi maleducato.
Ma la colpa non è da imputare esclusivamente alle canaglie pidielline .
Eh no. Dove è finita la cosiddetta stampa di “opposizione”?
Opporsi non significa solo commentare gli stessi fatti da un punto di vista tanto diverso quanto scontato.
Opporsi potrebbe anche voler dire offrire una gamma di notizie e riflessioni diverse , di spessore diverso dal chiacchiericcio. Scegliere in modo più saggio le problematiche da evidenziare.
Io sono solo una povera studentessa digiuna di politica e di giornalismo,
ma prego voi tutti ,
O giornali , emittenti, riviste, foglietti sinistrosi o comunque nemici di Silvio,
smettetela di giocare al suo gioco.
Cordiali saluti,
Valentina Piacentini
To Blog or not to Blog?
Et voilà,eccomi qui.Anche io.
Apro la mia finestra a doppi vetri sul mondo di internet.
Prima ero contraria ai blog,perchè ero ignorante.
Avevo visto innumerevoli quantità di “my space”, “windows live spaces” e compagnia bella appartenenti ad amici,conoscenti e sconosciuti , e mi erano quasi tutti sembrati trasposizioni digitali dei vecchi e glitterati diari segreti da adolescenti.
e quindi facevo la snob .. dicevo che giammai avrei avuto un blog.
Poi ho visto anche blog di altro genere e livello, ed ho cambiato le mie intransigenti opinioni.
Ho visto che alcuni Blog riescono anche ad essere efficaci strumenti di informazione : di fronte ad una stampa “ufficiale” che riporta sempre più banalità , a quotidiani e riviste che di fatto sembrano copiarsi gli articoli, si leva la voce “fuori campo” di alcuni bloggers, voce che risulta spesso preferibile per le sue intrinseche caratteristiche di “gratuità libertà fraternità” ( ossia , detta volgarmente: chi scrive di solito non lo fa di mestiere, scrive post solo quando se la sente, non rischia di essere licenziato se dice verità, inoltre ha modo di avere un maggiore dialogo con i lettori ….. Si può commentare anche un giornale stampato , ma non è ovviamente la stessa cosa..)
Ovviamente su questo argomento si potrebbero spendere trilioni di parole, ma non sono certo io l’esperta …. quindi, tornando a me, è d’uopo ricordare che :
Last but not least, il Blog può essere anche uno strumento “creativo” per comunicare le proprie opinioni|fatti propri.
Io ho voglia e bisogno di scrivere. L’università( architettura) mi sta erodendo gli ultimi ricordi di Italiano e di liceo classico (la maggior parte degli architetti scrive in modo pietoso…. a leggere solo libri di architettura-a parte le notevoli eccezioni-si diventa illetterati…), quindi ho pensato che scrivere qua fosse la soluzione migliore.
Tenere quaderni con appunti e considerazioni varie è romantico, ma è pure anacronistico : la rete, per come è fatta , permette un livello di condivisione , che è alla carta sconosciuto. Se io scrivo sul mio quadernino, poi di certo non esco in piazza declamando le mie parole , aspettando che i passanti e gli amici commentino. Se io invece scrivo sulla piazza personale del blog, i miei amici , conoscenti,gli sconosciuti passanti per i vari social networks possono leggere e commentare, creare qualcosa con me.
Ed è un piccolo miracolo della comunicazione, perché spesso, nel mondo che chiamiamo “reale” , non parliamo veramente. Si fanno battute , si parla del più e del meno, ed è raro scendere nel profondo.
Invece sui blog puoi parlare a te stesso e agli altri contemporaneamente . Non per avere ”i quindici minuti di celebrità”, ma proprio per il puro gusto di comunicare sinceramente.
Così farò. Non mi prendo ovviamente l’onere di fare informazione , però quello di comunicare sì.
quindi qua sopra troverete essenzialmente ,me e poco altro .
Nel caso passiate di qua,
Buona lettura.